Tecnologia Meccanica

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Esperienze di lavoro

Dal progetto al prodotto finito

Tecnologia Meccanica

La Tecnologia Meccanica studia le fasi di lavorazione di un materiale meccanico dal grezzo al prodotto finito. Ovviamente fu mia materia di studio nel periodo di frequenza presso l'I.P.S.I.A. di Codogno sia nel triennio come Disegnatore meccanico che ne successivo biennio come Tecnico Meccanico. Alle ore di teoria abbinavamo le ore di Officina seguiti con maestria dai Professori ma meglio dall'Assistente di Officina Enrico Baroni con cui nacque un'amicizia che dura ancora dopo tanti anni di fine studi. L'esperienza poi aumentò quando fui assunto a Codogno e cominciai a lavorare su Rettifiche per profili e a controllo numerico. Su queste macchine era richiesta una precisione millesimale che metteva a dura prova la mente degli Operatori e contava molto la loro esperienza sulla scelta della grana delle mole Norton che venivano fornite dal Rappresentante di zona Lombardia.

Da rettificatore a Manager di me stesso

Iniziai a lavorare su una rettifica per profili presso il reparto Attrezzeria della MTA Italy di Codogno dove eseguivo lavori di precisione per stampi sia di trancia che di stampaggio plastica o attrezzature meccaniche. Era un lavoro che richiedeva precisione assoluta e tanta pazienza. Soddisfare le esigenti richieste di progettisti senza esperienze di lavorazioni meccaniche o attrezzisti pignoli non era semplice. Quando verso la fine del 2014 lasciai l'MTA creai un brand che è stato capace di farsi conoscere a livello globale grazie alla mia esperienza sul computer maturata in oltre 40 anni di studio continuo ed evoluzione tecnico-pratica

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    Io davanti ai miei diplomi in Meccanica e Informatica

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    My Design: Rettifica con Diaform

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    Rettifica a Controllo Numerico

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    Io al lavoro su rettifica Planetaria

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    Mio padre Attilio valido tecnico di officina mentre osserca dati su un taccuino

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    Rettifica J.& S. con Diaform su cui lavorai per anni a Codogno

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    Il Logo del mio brand da me creato

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    Con Lenovo ho un ottimo rapporto di cliente e tecnico

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    I miei primi portatili furono Acer

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    Il mio primo Hone Computer fu il Commodore C64

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Il mio ricordo dell'Ing. Umberto Falchetti

Il 20 settembre 1933 nasceva a Genova Umberto Falchetti figlio primo genito del cav. Antonio Falchetti che dopo un'esperienza come tecnico navale si trasferì a Codogno dove fondò la Meccanotecnica Codognese coinvolgendo anche il figlio laureando in Ingegneria Umberto che già nel 1956 intrapprese in FIAT 600 un viaggio in tutta Italia per presentare i prodotti della nascente MTA. Alla morte del padre nel novembre 1981 prese con il fratello Arch. Giuseppe le redini della fabbrica. Fu in quell'anno, esattamente a settembre, che io lo conobbi dovendo sostenere un colloquio di assunzione presso l'MTA. Il mio nominativo lo diede all'Ufficio del Personale l'I.P.S.I.A. Ambrosoli dove nel 1979 mi ero diplomato tecnico Industrie Meccaniche. All'ingegnere mi presentò l'allora capo reparto dell'Attrezzeria Francesco Palazzina il quale aveva avuto modo di lavorare sia con mio padre Attilio che con mio zio Gino noto progettista meccanico. Sia il Palazzina che l'Ing. Umberto speravano che anche in me ci fossero quelle qualità capacitative professionali che erano in mio padre e in mio zio. Io ero un giovane introverso e timido e parlai anche della mia passione per i motori e per la Ferrari. Fui assunto e inserito nel reparto Attrezzeria. L'ingegnere approvava la mia passione per la casa di Maranello e mi regalò nel corso degli anni quaderni della Ferrari nonchè un libro sull' attività sportiva in Formula 1 dell'MTA legata al team Minardi. A Codogno erano soliti arrivare piloti in visita come Michele Alboreto, Clay Regazzoni, Renè Arnoux nonchè delegazioni dei vari clienti come Ferrari o Ducati o F.I.A.T. o anche Lamborghini e Dallara. Io da introverso e timido cambiai carattere diventando uomo e sicuro di me ma poi nacquero contrasti con chi prese il posto del capo reparto Palazzina che andò in pensione nel 1985 e fui licenziato nel 2014 in stato depressivo. Come saprete creai il brand T.P. Electronics Italy e nel 2024 a maggio ci fu un incontro con il figlio dell'ing. Umberto , ing. Antonio ,che dopo la sua prematura morte per COVID nel marzo 2020 ne prese le redini. Fu per ricordare la figura carismatica dell'Ing. Umberto che iniziai a scrivere articoli sul profilo Facebook di MTA Italy che da piccola officina ora è diventata una realtà Mondiale dell'Automotive con sedi oltre che a Codogno anche in Brasile, Slovacchia, U.S.A., Marocco, Cina, India, Polonia ed è fornitore anche di Ferrari e Ducati


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    Un giovane Cav. Antonio Falchetti sul Rex

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    Ing. Umberto Falchetti (1933-2020)

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    Io al lavoro su una rettifica in MTA Italy a Codogno (1981-2014)

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    2006: Premiato con un Rolex da MTA Italy per i miei 25 anni di fattiva collaborazione

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    Esperte mani in MTA Italy a Codogno assemblano uno stampo

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    La famiglia Falchetti che diede lustro e prosperità anche a Codogno

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Errori determinanti di progetto

Quando un Progettista anche del Motorsport affronta una nuova strada potrebbe andare incontro a vari problematiche di sviluppo. Non importa se arriva da un team in cui era riconosciuta la sua competenza. Chi lavora sul CAD sa che ormai gli uffici tecnici si avvalgono di appositi sistemi operativi e software per il calcolo degli organi meccanici che poi dovranno essere eseguiti nei reparti di Meccanica. Quando si cambia team a volte non è permesso trasferire dati sul proprio computer per installarli sui computer di lavoro del nuovo team . Probabilmente questi problemi li avrà affrontati anche il nuovo D.T. della Scuderia Ferrari HP Serra proveniente dalla AMG Mercedes dove era riconosciuta la sua competenza nel settore sospensioni. Stravolgere un progetto già competitivo come lo era la Ferrari SF24 per dare origine alla Ferrari SF25 con un sistema di sospensioni anteriori Pull Rod anzichè Push Rod ha creato non pochi problemi. La SF25 si sta dimostrando particolarmente sensibile alle variazioni di altezza del fondo rispetto all'asfalto. Se in una gara sprint si possono mantenere altezze basse la SF25 si mantiene competitiva ma per le qualifiche del sabato e la gara è necessario alzare l'altezza e mentre altre monoposto non ne soffrono più di tanto la SF25 si rileva alquanto nervosa e difficile. Anche per questo probabilmente si è giunti alla doppia squalifica della Cina a cui occorrerà porre rimedio ma il tempo in Formula 1 purtroppo è molto tiranno e se si dovranno eseguire nuovi calcoli occorrerà attendere qualche Gran Premio per ritornare competitivi

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    Nel mio Ufficio Tecnico lavoro anche sul tecnigrafo

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    Lo schema Pull Rod adottato dalla Ferrari SF25 richiede sviluppi vari

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    Altro problema è come riscaldare le gomme sfruttando i freni 

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